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Il comprensorio, poco conosciuto, si apre agli occhi del visitatore come un giardino magico, con scoperte continue. Una Toscana diversa, vera, in cui la tradizione e l'innovazione tendono a legarsi. Un paesaggio sostenibile ed intatto fanno da sfondo ad unagricoltura che ha ritrovato recentemente nella viticoltura la sua anima. Vi sono prodotti importanti i quest'area: oltre al vino, Montecucco D.O.C. e Maremma Toscana I.G.T., si ricorda l'olio (I.G.P. Toscano con menzione particolare Seggiano), le castagne, che avranno a breve il riconoscimento I.G.P. (Castagna del monte Amiata), ma anche funghi, soprattutto porcini ed ovuli e miele di elevatissima qualità. La strada è organizzata in un percorso principale e in cinque micropercorsi che si snodano sul territorio nelle zone più belle ed interessanti dal punto di vista vitivinicolo, storico, culturale ed ambientale. Il tracciato principale collega i seguenti borghi : Paganico, Sasso d'Ombrone, Poggi del Sasso, Montecucco, Cinigiano, Porrona, Montenero, Montegiovi, Montelaterone, Castel del Piano e Seggiano.



Percorso Principale. Paganico - Sasso d'Ombrone - Poggi del Sasso - Montecucco - Cinigiano - Porrona - Montenero - Montegiovi - Montelaterone - Castel del Piano - Seggiano.



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Il percorso attraversa le zone più importanti della D.O.C. montecucco. Partendo da Paganico, centro vitale e moderno con un'interessante cinta muraria a quattro porte del IV secolo, e lasciandosi alle spalle la Fattoria di Monteverdi, si arriva fino a Sasso d'Ombrone. Degne di nota il ponte sull'Ombrone e una porta medievale. Salendo si arriva fino a Poggi del Sasso, piccolo borgo rurale capitale del vino Montecucco. E' questa l'area più vitata, ricca di cantine ed aziende, ma anche interessante per i bellissimi castelli di vicarello e Colle Massari. A pochi chilometri da Poggi del Sasso si trova la Fattoria di Montecucco che da il nome alla D.O.C.; è questo il cuore di questa zona vitivinicola di fronte al Monte Amiata. Numerosi agriturismi, caratteristiche trattorie ed un territorio ricco di fauna rendono questa zona dal punto di vista venatorio e culinario. Da Montecucco è facile arrivare a Cinigiano, che è il borgo che ospita il centro informazioni della strada del vino. A Cinigiano sono da visitare le cantine del cassero aperte durante la festa dell'uva ad ottobre. A pochi chilometri da Cinigiano vi è il Castello di Porrona incantevole borgo, punto di rappresentanza e di immagine per la D.O.C. Montecucco. Attraversato tutto il Comune di Cinigiano si arriva nel Comune di Castel del Piano e più precisamente nel borgo di Montenero. Montenero è l'altra "capitale" della D.O.C.
Montecucco dove è possibile visitare il museo della vite e del vino. Limitrofe al museo alcune cantine e dei punti degustazione di vino, olio ed altri prodotti tipici. Durante l'estate nel parco di Montenero viene realizzata una enoteca all'aperto per la degustazione dei vini Montecucco. A Montenero si può visitare il pozzo secentesco e la porta della cinta muraria. Lasciato Montenero e proseguendo verso l'Amiata si arriva nella zona di Montegiovi : una vera e propria area vitata museo, caratterizzata da piccolissimi impianti di olivi misti a piccoli appezzamenti di vite. E' già allo studio la realizzazione di un vigneto museo per la conservazione del germoplasma ed in particolare dei vitigni autoctoni. Caratteristico anche il centro abitato di Montegiovi, dove si svolge l'ultima domenica di Settembre la Sagra della Bruschetta. Montelaterone è il paese che si incontra prima di arrivare a Castel del Piano: da visitare il centro storico ben conservato.





Castel del Piano è uno dei centri abitati più importanti del Monte Amiata; da visitare Palazzo Nericci futura sede del museo della cultura contadina, la Porta dell'Orologio e la Porta Castiglionese, Corso Nasini ed i palazzi Monaci, Cantucci, Bruni, Alluigi, Cerboni, il Teatrino e la Loggia della Mercanzia. Il percorso si conclude a Seggiano o poco più avanti, in un'altra zona particolarmente vocata alla vite ma anche all'olivo; da visitare nel centro abitato le Logge del Mercato ed il caratteristico centro storico ricco di cantine scavate nella roccia. Importante il bel Castello del Potentino ed il singolare Giardino d'arte di Daniel Spoerri. Immancabile la visita agli impianti di Olivastra Seggianese, cultivar autoctona dell'Amiata che da origine ad l'unico olio monovarietale toscano, denominato Seggiano. Da ricordare la festa dell'olio che si tiene la prima domenica di dicembre.